{"id":1064,"date":"2021-04-20T14:00:00","date_gmt":"2021-04-20T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/campagna-rettili-emys-orbicularis\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:46","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:46","slug":"campagna-rettili-emys-orbicularis","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/campagna-rettili-emys-orbicularis\/","title":{"rendered":"Campagna rettili Emys orbicularis"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong><em>Emys orbicularis<br \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-1062\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/09_Emyorb.jpg\" alt=\"09 Emyorb\" width=\"450\" height=\"342\" style=\"float: right;\" title=\"Foto di Siga (Wikimedia Commons)\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/09_Emyorb.jpg 600w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/09_Emyorb-300x228.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p><strong><strong>Testuggine palustre europea<br \/><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/09_Testuggine_palustre_europea.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 10px; float: left;\" \/><strong>Scarica il pdf della scheda<\/strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Classe<\/strong>:&nbsp;Reptilia<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Testudines<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Emydidae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione in Lombardia<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">:&nbsp;<\/span>ha una distribuzione molto frammentata in Lombardia, con piccole popolazioni relitte localizzate soprattutto nella bassa pianura, in corrispondenza delle principali aree protette fluviali, lungo le aste del Ticino e del Po. Alcune piccole popolazioni isolate si trovano anche in stagni in contesti agricoli della bassa Pianura Padana, al di fuori di aree protette. Occasionalmente sono stati rinvenuti individui isolati nella zona pedemontana ma che non costituiscono prova di popolazioni vitali, vista l\u2019estrema longevit\u00e0 della specie. La testuggine palustre europea in Lombardia \u00e8 comunque legata agli ambienti planiziali, mentre in alcune aree appenniniche meridionali pu\u00f2 spingersi anche sino ai 1200 m di quota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>: il carapace ha una colorazione scura, spesso con macchiette e screziature gialle o giallastre; il piastrone (porzione inferiore dello scudo) va dal giallastro al bruno chiaro. Gli arti possono essere pi\u00f9 o meno macchiettati, o addirittura striati, di giallo. Zampe, collo e testa sono da bruni scuri a nerastri, con macchiette e striature gialle, in particolare nei giovani. Il maschio si distingue dalla femmina per la coda pi\u00f9 lunga ed il piastrone pi\u00f9 concavo. La testuggine palustre europea pu\u00f2 anche raggiungere una lunghezza di 30 cm, ma in genere questa \u00e8 compresa fra 15 e 20 cm.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">:&nbsp;<\/span>per l\u2019aspetto e le abitudini acquatiche pu\u00f2 essere confusa con le testuggini palustri americane (appartenenti al genere <em>Trachemys<\/em>), da queste si differenzia tuttavia per la mancanza della macchia post-oculare rossa o gialla e delle evidenti e regolari strie gialle sul collo e sulle zampe.<\/p>\n<p><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: \u00e8 una specie legata prevalentemente alle zone umide stagnanti di medie e grandi dimensioni, con acque non inquinate e sponde degradanti. I terreni circostanti devono essere piuttosto soffici e drenanti, per permettere la deposizione e lo sviluppo delle uova.<\/p>\n<p>La testuggine palustre europea si nutre di piccoli animali, morti o vivi, e di vegetali. La densit\u00e0 di individui non sembra essere legata alla disponibilit\u00e0 di habitat idonei, in quanto popolazioni molto numerose possono essere presenti anche in zone umide relativamente piccole. In caso di distruzione delle zone umide o di un loro prosciugamento, le testuggini possono compiere spostamenti sulla terraferma anche di alcuni chilometri. Il periodo di attivit\u00e0 va da marzo ad ottobre, dopo di che inizia lo svernamento, che avviene affossandosi nel fango.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato di conservazione<\/strong>: la specie \u00e8 inserita negli Allegati II e IV della \u201cDirettiva Habitat\u201d, in appendice III della Convenzione di Berna e valutata come \u201cin pericolo\u201d nella Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Il Lombardia la testuggine palustre \u00e8 molto rara e localizzata e sono poche le popolazioni riproduttive note, per questo la specie \u00e8 seriamente minacciata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emys orbicularis Testuggine palustre europea &nbsp; Scarica il pdf della scheda &nbsp; &nbsp; Classe:&nbsp;Reptilia Ordine: Testudines Famiglia: Emydidae &nbsp; Distribuzione in Lombardia:&nbsp;ha una distribuzione molto frammentata in Lombardia, con piccole popolazioni relitte localizzate soprattutto nella bassa pianura, in corrispondenza delle principali aree protette fluviali, lungo le aste del Ticino e del Po. 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