{"id":513,"date":"2016-10-18T11:48:05","date_gmt":"2016-10-18T11:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c03-solidago\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:44","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:44","slug":"c03-solidago","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c03-solidago\/","title":{"rendered":"C03 Solidago"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Solidago gigantea Aiton e Solidago canadensis L.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-509\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago_Brusa_a.jpg\" alt=\"C03 Solidago Brusa a\" width=\"450\" height=\"600\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Solidago (foto G.Brusa)\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago_Brusa_a.jpg 735w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago_Brusa_a-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>pioggia d\u2019oro maggiore e&nbsp;pioggia d\u2019oro canadese<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Asterales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Asteraceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(770Kb)<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: le due specie esotiche del genere <em>Solidago<\/em> che risultano spontanee da noi sono originarie del continente nord americano. Queste specie sono state introdotte principalmente come piante ornamentali e ancora oggi si vedono coltivate nei giardini e vendute come fiore reciso. Sono diffuse in tutta Europa, e in Italia sono presenti soprattutto nelle regioni centro-settentrionali. In Lombardia sono segnalate su tutto il territorio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;si tratta di piante erbacee perenni, dotate di un rizoma lungamente strisciante (geofite). I fusti sono eretti e possono raggiungere i 2 m di altezza. Le foglie sono disposte lungo il fusto in modo alterno e presentano una lamina di forma lanceolata lunga al massimo 8 cm e larga circa 1 cm. Le singole infiorescenze sono quelle tipiche delle composite, cio\u00e8 un capolino formato nel presente caso da tanti minuscoli fiori gialli; i capolini, aventi qualche millimetro di diametro, sono a loro volta riuniti a formare un\u2019ampia infiorescenza piramidale<a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago_Brusa_b.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Solidago - infiorescenza (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. Il frutto \u00e8 formato da un minuscolo achenio di circa un millimetro, sormontato da un pappo di setole biancastre <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/C03_Solidago_Brusa_c.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Solidago - infruttescenza matura (foto G.Brusa)\" \/><\/a>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: da noi, sono diffuse due specie esotiche del genere <em>Solidago<\/em>: <em>S. gigantea<\/em>, la specie pi\u00f9 comune, e <em>S. canadensis<\/em>, pi\u00f9 localizzata. La seconda specie si distingue facilmente dalla prima soprattutto perch\u00e9 la porzione centrale del fusto \u00e8 pubescente, mentre \u00e8 glabra nella prima specie. Le due specie possono essere spesso confuse con quelle del genere esotico <em>Symphyotrichum<\/em> (chiamate comunemente settembrini per il periodo di fioritura tardo-estivo e autunnale), con cui condividono spesso lo stesso ambiente e sono soprattutto altrettanto invasive. Le specie del genere <em>Symphyotrichum<\/em> si riconoscono al momento della fioritura per i capolini pi\u00f9 grandi e vistosi (qualche centimetro di diametro) e per le foglie intere o finemente seghettate (grossolanamente seghettate in <em>Solidago<\/em>).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: dopo la fioritura, che avviene dalla seconda met\u00e0 dell\u2019estate, i semi sono trasportati dal vento per mezzo del pappo di setole. Le nuove popolazioni si insediamo in genere da seme, che germina dove trova condizioni di disturbo (es. terreno spoglio). La riproduzione vegetativa avviene per allungamento del rizoma. Di conseguenza, una volta insediata una popolazione da seme, questa si espande prevalentemente per via vegetativa. Le specie, ma in particolare S. gigantea, colonizzano moltissimi tipi di ambiente: alvei dei corsi d\u2019acqua, aree umide, prati e campi abbandonati, boschi aperti, zone produttive dismesse, ecc. Presentano quindi un\u2019ampia ecologia, ma \u00e8 il periodico disturbo (sfalcio, incendio, taglio del bosco, movimentazioni del terreno, ecc.) che ne favorisce la permanenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: le due specie esotiche del genere <em>Solidago<\/em> sono considerate esotiche invasive e, ai sensi della Legge Regionale 10\/2008, sono inserite nella Lista Nera delle specie vegetali oggetto di monitoraggio, contenimento o eradicazione. La loro notevole capacit\u00e0 competitiva le porta a formare densi popolamenti monofitici, anche su superfici di parecchie centinaia di metri quadrati. \u00c8 necessario assolutamente evitare di piantare queste specie. Lo sfalcio ripetuto periodicamente nel corso della stagione vegetativa pu\u00f2 essere utile per il contenimento, ma occorre prestare attenzione allo smaltimento del materiale vegetale risultante in presenza di semi e\/o rizomi. L\u2019impiego di diserbanti di tipo sistemico pu\u00f2 essere utile per ridurre i tempi di eradicazione. Le piante amano la luce, quindi l\u2019impianto di alberi e grandi arbusti con chioma folta pu\u00f2 contribuire efficacemente al controllo. Lo sradicamento, da attuarsi prima della seconda met\u00e0 dell\u2019estate, \u00e8 comunque il metodo pi\u00f9 efficace, soprattutto nel caso di piccole popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: data la loro ampia diffusione regionale, le ricerche dovrebbero essere indirizzate alle popolazioni presenti in biotopi particolarmente fragili, come ad esempio le aree umide.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: la parte pi\u00f9 bassa del fusto con ben evidenti le foglie.<\/span><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solidago gigantea Aiton e Solidago canadensis L.&nbsp; &nbsp;&nbsp; pioggia d\u2019oro maggiore e&nbsp;pioggia d\u2019oro canadese &nbsp; &nbsp; Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae &nbsp; &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(770Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Distribuzione: le due specie esotiche del genere Solidago che risultano spontanee da noi sono originarie del continente nord americano. 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