{"id":850,"date":"2020-05-06T08:35:56","date_gmt":"2020-05-06T08:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-nymphaea\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:45","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:45","slug":"c04-nymphaea","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-nymphaea\/","title":{"rendered":"C04 Nymphaea"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Nymphaea \u00d7 marliacea Lat.-Marl.&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" style=\"vertical-align: top;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-846\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa.jpg\" alt=\"WorkInProgress2\" width=\"400\" height=\"308\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Nymphaea x marliacea (foto G.Brusa)\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa.jpg 1986w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa-300x231.jpg 300w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa-1024x787.jpg 1024w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa-768x591.jpg 768w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_01_GBrusa-1536x1181.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>ninfea da giardino<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Nymphaeales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Nymphaeaceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Nymphaea.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Nymphaea.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(1036Kb)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: ibridi di origine orticola, selezionati mediante ripetuti incroci tra diverse specie esotiche e, talvolta, anche con il contributo genetico della ninfea bianca (<em>Nymphaea alba<\/em>), l\u2019unica specie autoctona presente in Lombardia. Questi ibridi sono stati ampiamente diffusi in molti i paesi a clima temperato mediante coltivazione. In Italia sono impiegati per abbellire stagni e laghi, non solo in parchi e giardini, in quanto ritenute ninfee di maggior pregio ornamentale, almeno nelle forme con fiori colorati, rispetto all\u2019autoctona ninfea bianca. La distribuzione in ambienti naturali \u00e8 ancora poco conosciuta, ma in alcune zone della Lombardia, come nelle provincie nord-occidentali, sono piuttosto diffusi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;si tratta di una pianta acquatica perenne con grosso rizoma nodoso, strisciante nel fango, da cui si elevano fino al pelo dell\u2019acqua i piccioli fogliari e i peduncoli fiorali (riempiti di tessuto aerifero), per lunghezze anche di oltre 1 m <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_02_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Nymphaea \u00d7 marliacea (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. La lamina fogliare e rotonda con incisione basale strettamente acuta e profonda, galleggiante sull\u2019acqua con la pagina inferiore; quest\u2019ultima \u00e8 spesso arrossato-violacea, mentre la pagina superiore \u00e8 verde scura, lucido-satinata, talora arrossata. I fiori hanno elementi disposti a spirale, isolati, galleggianti, grandi (diametro fino a 20 cm), spesso odorosi, con tepali esterni simili a sepali e verdastri, e tepali pi\u00f9 interni simili a petali, con colore variabile secondo la cultivar (bianchi, rosa, rossi, violacei, gialli o sfumati in varie combinazioni) <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Nymphaea_03_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Nymphaea \u00d7 marliacea - fiore (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. Il frutto, che matura sott\u2019acqua, \u00e8 simile a una bacca contente semi globosi; nella maggior parte delle cultivar, il frutto non \u00e8 comunque prodotto.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: questi ibridi sono spesso scambiati per l\u2019autoctona ninfea bianca (<em>N. alba<\/em>). Quest\u2019ultima ha per\u00f2 fiori sempre completamente bianchi (tranne i tepali pi\u00f9 esterni che sono verdastri). La presenza di sfumature colorate nei fiori segnala sempre che si tratta di ibridi. Tra questi, possono essere presenti anche cultivar a fiore bianco, difficilmente distinguibili dalla ninfea autoctona. Un aiuto \u00e8 dato anche dal colore delle foglie, che negli ibridi assume un vivido colore verde scuro con una marcata sfumatura rossastra, anche sulla pagina superiore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: tutte le popolazioni spontanee di questi ibridi sono riconducibili a introduzioni volontarie, cio\u00e8 a piante messe a dimora dall\u2019uomo. In natura, si rinvengono in stagni, sia naturali che escavati artificialmente, e in laghi, anche di grandi dimensioni. Non si conoscono popolazioni disperse in modo spontaneo, anche perch\u00e9 si tratta in genere di ibridi sterili che quindi non producono semi. Ciononostante, alcuni di questi ibridi hanno un eccezionale vigore e possono ricoprire ampie superfici degli specchi d\u2019acqua tramite riproduzione vegetativa per allungamento e ramificazione del rizoma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: questi ibridi sono spesso ritenuti essere protetti dalla normativa regionale, in quanto confusi con l\u2019autoctona ninfea bianca (<em>N. alba<\/em>). Tuttavia quest\u2019ultima \u00e8 la sola specie protetta ai sensi della Legge Regionale 10\/2008, che invece inserisce tutti gli ibridi di ninfea nella Lista Nera, quindi tra le piante esotiche oggetto di monitoraggio. Di conseguenza, \u00e8 assolutamente vietata l\u2019introduzione di questi piante nei bacini idrici al di fuori di parchi e giardini con funzione ornamentale. Gli impatti sugli ecosistemi acquatici sono al momento relativamente confinati e soprattutto non \u00e8 chiaro quale sia il rapporto di competizione con la ninfea bianca autoctona. Quest\u2019ultima \u00e8 infatti in notevole rarefazione a causa dell\u2019introduzione della nutria che si alimenta ai suoi danni. In piccole popolazioni presenti in stagni, \u00e8 possibile sradicare le piante di queste ninfee ibride, avendo cura di asportare interamente anche il rizoma. Nel caso di grandi popolazioni o nei laghi, \u00e8 possibile ricorrere allo sfalcio e raccolta del materiale vegetale mediante idonee imbarcazioni. Questi tipi di rimozione devono essere ripetuti pi\u00f9 volte, poich\u00e9 la pianta pu\u00f2 rivegetare dai rizomi sotterranei non rimossi del tutto o perch\u00e9 pi\u00f9 sfalci sono necessari per esaurire le riserve presenti nel rizoma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: le ricerche devono essere estese all\u2019intero territorio regionale con lo scopo di verificare la presenza di questi ibridi, in particolare nei bacini idrici di interesse naturalistico situati nelle aree protette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: i fiori.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nymphaea \u00d7 marliacea Lat.-Marl.&nbsp;&nbsp; ninfea da giardino &nbsp; Ordine: Nymphaeales Famiglia: Nymphaeaceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(1036Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Distribuzione: ibridi di origine orticola, selezionati mediante ripetuti incroci tra diverse specie esotiche e, talvolta, anche con il contributo genetico della ninfea bianca (Nymphaea alba), l\u2019unica specie autoctona presente in Lombardia. 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