{"id":862,"date":"2020-05-06T08:35:56","date_gmt":"2020-05-06T08:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-persicaria\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:45","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:45","slug":"c04-persicaria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-persicaria\/","title":{"rendered":"C04 Persicaria"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Persicaria filiformis (Thunb.) Nakai e Persicaria virginiana (L.) Gaertn.&nbsp; &nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" style=\"vertical-align: top;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-857\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa.jpg\" alt=\"Persicaria filiformis (foto G.Brusa)\" width=\"410\" height=\"308\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Persicaria filiformis (foto G.Brusa)\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa.jpg 2560w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa-300x225.jpg 300w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa-768x576.jpg 768w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_01_GBrusa-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>poligono filiforme e&nbsp;poligono della Virginia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Caryophyllales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Polygonaceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Persicaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Persicaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(1102Kb)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: il poligono filiforme \u00e8 originario dell\u2019Asia orientale, mentre il poligono della Virginia, come si pu\u00f2 intuire anche dal nome, arriva dalla parte orientale del Nordamerica. Entrambe sono state introdotte come piante ornamentali per bordura; ne esistono infatti alcune cultivar con foglie variegate di bianco o di rosso. La distribuzione in Europa e in Italia non \u00e8 chiara, anche se non sembrano essere particolarmente diffuse allo stato spontaneo. In Lombardia sono state entrambe segnalate in Brianza, da dove hanno iniziato ad espandersi nei territori limitrofi. Altre popolazioni sono state osservate lontano dal territorio brianzolo, sebbene sembrino essere riconducibili a introduzioni indipendenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;sono piante erbacee, rizomatose, alte fino a 130 cm. Le foglie sono alterne, la lamina tenue ovata o obovata, larga 2-10 cm, sessile o con picciolo lungo fino a 2 cm, di colore verde spesso con macchie rossastre <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_confronto_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Persicaria - confronto foglie (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. Le infiorescenze sono spiciformi (a forma di spiga) <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_filiformis_02_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Persicaria filiformis - infiorescenze (foto G.Brusa)\" \/><\/a>, strettamente lineari, lunghe sino a 35 cm, terminali e ascellari, con fiori caratteristicamente distanziati <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Persicaria_virginica_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Persicaria virginiana - infiorescenze (foto G.Brusa)\" \/><\/a>; il perianzio (tepali) \u00e8 molto piccolo. Il frutto \u00e8 formato da un achenio biconvesso ed \u00e8 di colore marrone .&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: le due specie sono state confuse tra loro a livello vivaistico, cos\u00ec da essere vendute spesso con il nome una dell\u2019altra specie; inoltre, il poligono filiforme era stato considerato come una semplice variet\u00e0 di quello della Virginia. Ulteriore confusione deriva dal fatto che sono ancora riportate come appartenenti al genere <em>Polygonum<\/em>, da cui invece sono state separate in un genere distinto (per l\u2019appunto <em>Persicaria<\/em>). In termini pratici le due specie sono piuttosto simili, ma osservando attentamente \u00e8 possibile riconoscerle:<br \/>\u2022 <em>P. filiformis<\/em>: foglie obovate con apice ottuso; tepali rossastri;<br \/>\u2022 <em>P. virginiana<\/em>: foglie ovate con apice acuto; tepali biancastri.<br \/>In Lombardia sono presenti altre specie del genere <em>Persicaria<\/em>, sia autoctone che esotiche allo stato spontaneo. Tuttavia tutte queste altre specie presentano foglie ellittiche o lanceolate, con lamina che in genere non supera i 2 cm di larghezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: entrambe le specie sono perenni e, una volta insediatesi in genere da seme, si riproducono soprattutto per via vegetativa per mezzo dei fusti radicanti ai nodi. I semi sono trasportati passivamente nel battistrada degli pneumatici o sulla carrozzeria degli automezzi (terra frammista a semi), con la movimentazione volontaria di terra infestata (producono banca di semi sepolti nel suolo), oppure semplicemente trasportati dall\u2019acqua di ruscellamento; non \u00e8 chiaro invece se sono diffusi anche da specie animali, anche se appare verosimile. Sicuramente alcune introduzioni sono avvenute con lo smaltimento di materiale vegetale lungo le strade che attraversano i boschi, che \u00e8 l\u2019ambiente principale in cui non \u00e8 raro trovarle convivere una accanto all\u2019altra. \u00c8 verosimile che entrambe formino una banca di semi sepolti nel suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: entrambi questi poligoni sono stati inseriti nella Lista Nera di cui alla L.R. 10\/2008, con lo scopo di monitorarli e contenerne l\u2019espansione a livello regionale. I loro principali impatti sono dovuti alla capacit\u00e0 di accelerare la chiusura delle chiarie boschive e dei sentieri boschivi, oltre ad entrare in competizione con le specie autoctone del genere <em>Persicaria<\/em> (queste ultime risultano essere meno \u201caggressive\u201d dei due poligoni esotici). Non sono disponibili indicazioni dettagliate sul loro contenimento. Lo sfalcio appare poco efficace, mentre l\u2019estirpazione sembra essere un metodo sicuramente efficiente anche se laborioso. Tutti gli interventi devono essere ripetuti per almeno tre anni, al fine di esaurire la banca di semi sepolti nel terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: le ricerche dovrebbero essere finalizzate sia alla mappatura delle popolazioni gi\u00e0 stabilizzate, sia all\u2019individuazione di nuovi insediamenti, al fine di contenere il pi\u00f9 possibile l\u2019espansione al di fuori del territorio brianzolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: le foglie.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persicaria filiformis (Thunb.) Nakai e Persicaria virginiana (L.) Gaertn.&nbsp; &nbsp; poligono filiforme e&nbsp;poligono della Virginia &nbsp; Ordine: Caryophyllales Famiglia: Polygonaceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(1102Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; Distribuzione: il poligono filiforme \u00e8 originario dell\u2019Asia orientale, mentre il poligono della Virginia, come si pu\u00f2 intuire anche dal nome, arriva dalla parte orientale del Nordamerica. 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