{"id":891,"date":"2020-05-06T08:35:56","date_gmt":"2020-05-06T08:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-sagittaria\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:46","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:46","slug":"c04-sagittaria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-sagittaria\/","title":{"rendered":"C04 Sagittaria"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Sagittaria latifolia Willd.&nbsp; &nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" style=\"vertical-align: top;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-887\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Sagittaria_latifolia_Krzysztof_Ziarnek.jpg\" alt=\"WorkInProgress2\" width=\"450\" height=\"389\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Sagittaria latifolia (foto Krzysztof Ziarnek \u2013 Lic. Creative Commons)\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>sagittaria americana, sagittaria a foglie larghe<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Alismatales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Alismataceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Sagittaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Sagittaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(1059Kb)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: originaria dell\u2019America settentrionale e centrale, la sagittaria americana \u00e8 stata introdotta in Europa e nelle isole del Pacifico come pianta ornamentale per stagni, laghetti e altri corpi d\u2019acqua. In Europa \u00e8 segnalata in varie nazioni, ma non \u00e8 ancora diffusamente naturalizzata. In Italia \u00e8 presente nelle regioni settentrionali ad eccezione di Valle d\u2019Aosta, Trentino Alto Adige e Liguria. In Lombardia la specie \u00e8 non \u00e8 molto diffusa, ma risulta localmente invasiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;\u00e8 una pianta acquatica erbacea perenne che da stoloni robusti tuberiformi si eleva fino ad un metro di altezza. Le foglie sommerse, se presenti, sono lineari e nastriformi; quelle emerse sono erette con lamina sagittata (a forma di punta di una lancia) con lobi basali lunghi quanto il resto, per un totale di 6-50 cm <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Sagittaria_latifolia_02_Udo_Schmidt.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Sagittaria latifolia - foglie (foto Udo Schmidt - Lic. Creative Commons)\" \/><\/a>. Le foglie hanno apice da acuminato a sub-ottuso e picciolo a sezione triangolare. I fiori unisessuali, portati dalla stessa pianta o da piante diverse, sono riuniti in racemi emergenti dall\u2019acqua; sono di colore bianco e hanno diametro di 3-4 cm <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Sagittaria_latifolia_01_Udo_Schmidt-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Sagittaria latifolia - fiori (foto Udo Schmidt - Lic. Creative Commons)\" \/><\/a>. I frutti sono acheni dotati di rostro e riuniti in gruppo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: <em>Sagittaria latifolia<\/em> pu\u00f2 essere confusa con <em>S. sagittifolia<\/em>, specie autoctona in forte rarefazione, soggetta a protezione rigorosa ai sensi della L.R. 10\/2008. La distinzione pu\u00f2 essere difficoltosa perch\u00e9 S. latifolia presenta una certa variabilit\u00e0 morfologica; in ogni caso, <em>S. sagittifolia<\/em> ha in genere foglie emerse pi\u00f9 piccole lunghe fino a 10 cm e petali bianchi ma con una caratteristica macchia rossastra alla base. In passato \u00e8 stata segnalata in Lombardia anche l\u2019esotica <em>S. platyphylla<\/em>, che sembra oggi scomparsa e che si distingue dalle altre due specie per le foglie con lamina ovale-lanceolata e i fiori molto piccoli (\u00d8 max 15 mm).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: <em>Sagittaria latifolia<\/em> pu\u00f2 riprodursi per via asessuale attraverso stoloni e tuberi, mentre per la riproduzione da seme pu\u00f2 adottare strategie riproduttive diverse a seconda dell\u2019ambiente in cui vive e degli stress a cui \u00e8 sottoposta. Negli ambienti disturbati ed effimeri, gli individui portano fiori sia maschili che femminili (piante monoiche), e sono in grado di autoimpollinarsi; negli ambienti stabili e poco disturbati convivono individui di sesso diverso ed \u00e8 favorita l\u2019impollinazione incrociata. In ogni caso ogni pianta \u00e8 in grado di produrre fino a 20.000 acheni. In Europa sembrano essere presenti solo popolamenti clonali di piante monoiche, e non \u00e8 stata segnalata la produzione di semi. Per quanto riguarda l\u2019habitat, <em>S. latifolia<\/em> predilige in Europa acque poco profonde e limpide, in laghetti, stagni, fossi e altre zone umide, ma pu\u00f2 essere osservata anche lungo le rive di canali e corsi d\u2019acqua. Possiede un apparato radicale robusto e tollera pertanto variazioni del livello dell\u2019acqua, correnti lente e onde. Non tollera invece condizioni di torbidit\u00e0 persistente, massiccia deposizione di sedimenti e fenomeni di acidificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: per il suo potenziale invasivo <em>Sagittaria latifolia<\/em> \u00e8 stata inserita nella Lista Nera ai sensi della Legge Regionale 10\/2008, tra le piante oggetto di monitoraggio e contenimento. Gli impatti di questa specie sono ancora oggetto di studio, ma sono stati segnalati effetti sulla biodiversit\u00e0, attraverso la competizione con la flora autoctona e la creazione di popolamenti monospecifici. In caso di densit\u00e0 elevata, si possono verificare anche alterazioni nel flusso dell\u2019acqua dei canali. La prima modalit\u00e0 di controllo consiste nell\u2019evitare l\u2019utilizzo di questa specie a scopo ornamentale. Laddove gi\u00e0 presente, \u00e8 necessario distruggere e\/o smaltire adeguatamente i residui vegetali derivanti da potature e sfalci, riducendo al minimo la diffusione di tuberi e rizomi anche tramite movimento di terra. Negli ambienti naturali, i popolamenti pi\u00f9 piccoli possono essere sottoposti ad estirpazione manuale ripetuta fino all\u2019esaurimento di rizomi e tuberi. Per quelli pi\u00f9 estesi, non \u00e8 ancora stato definito un metodo efficace e privo di effetti negativi per il resto dell\u2019ecosistema, e si ricorre a metodologie impiegate per altre specie acquatiche (estirpazione ripetuta, escavazione, contenimento con barriere ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: questa pianta in fase di espansione deve essere attentamente monitorata nell\u2019intero territorio regionale con lo scopo di verificare la persistenza delle popolazioni conosciute e l\u2019insediamento di quelle nuove, che dovrebbero essere tempestivamente rimossa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: la pianta intera (possibilmente in fiore).<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sagittaria latifolia Willd.&nbsp; &nbsp; sagittaria americana, sagittaria a foglie larghe &nbsp; Ordine: Alismatales Famiglia: Alismataceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(1059Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Distribuzione: originaria dell\u2019America settentrionale e centrale, la sagittaria americana \u00e8 stata introdotta in Europa e nelle isole del Pacifico come pianta ornamentale per stagni, laghetti e altri corpi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":458,"parent":0,"menu_order":29,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-891","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=891"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1245,"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/891\/revisions\/1245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}