{"id":907,"date":"2020-05-08T09:24:12","date_gmt":"2020-05-08T09:24:12","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-parthenocissus\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:46","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:46","slug":"c04-parthenocissus","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-parthenocissus\/","title":{"rendered":"C04 Parthenocissus"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. *&nbsp; &nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" style=\"vertical-align: top;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-902\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_01_GBrusa.jpg\" alt=\"WorkInProgress2\" width=\"450\" height=\"389\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Parthenocissus quinquefolia (foto G.Brusa)\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>vite del Canada *<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Vitales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Vitaceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Parthenocissus.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Parthenocissus.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(1434Kb)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: la vite del Canada \u00e8 originaria del continente nordamericano. La specie \u00e8 stata introdotta in Europa a scopo ornamentale per la rapidit\u00e0 di crescita e quindi le sue capacit\u00e0 di pianta tappezzante. La sua diffusione attuale copre praticamente tutti i paesi europei, anche se in quelli scandinavi \u00e8 ristretta alle zone pi\u00f9 miti. In Italia \u00e8 segnalata spontaneizzata in tutte le regioni, sebbene in quelle meridionali esibisca un minor grado di invasivit\u00e0, poich\u00e9 predilige climi in minor misura caldi e aridi. Nella nostra regione \u00e8 presente in tutte le province, dove \u00e8 stata riscontrata una diffusa elevata capacit\u00e0 invasiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;si tratta di una liana perenne decidua, con fusti lunghi fino a 10 m (spesso anche pi\u00f9), striscianti e rampicanti per mezzo di viticci. Le foglie sono palmate e composte generalmente da cinque segmenti obovato-oblanceolati, con margine a denti irregolari; la lamina \u00e8 di colore verde, completamente rossa in autunno <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_02_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Parthenocissus quinquefolia - foglie autunnali (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. I fiori, che sono ermafroditi e portati in infiorescenze terminali oppure opposte alle foglie, sono nel complesso poco appariscenti <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_03_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Parthenocissus quinquefolia - fiori (foto G.Brusa)\" \/><\/a>; il calice \u00e8 assente; la corolla \u00e8 composta da 5 petali verdastri. Il frutto \u00e8 una bacca nero-bluastra, pruinosa, subsferica, contenente 1-2 semi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: <em>Parthenocissus tricuspidata<\/em>, largamente coltivata, si trova di rado allo stato spontaneo; si riconosce per le foglie generalmente con soli tre lobi non completamente divisi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: la riproduzione vegetativa avviene per radicazione dei fusti quando toccano terra; \u00e8 una pianta a crescita rapida che in condizioni ottimali pu\u00f2 ricoprire completamente terreno, arbusti, alberi, manufatti, ecc. La fioritura \u00e8 molto abbondante, avviene in piena primavera, ed \u00e8 seguita da una discreta fruttificazione. I frutti sono particolarmente appetiti dagli uccelli, che contribuiscono alla sua diffusione. Si trova spesso in ambienti antropizzati, perch\u00e9 \u00e8 stata largamente coltivata. In forma spontanea si trova in maggior misura in boschi e arbusteti, soprattutto quelli floristicamente degradati (robinieti, roveti, ecc.); spesso entra anche in formazioni meglio conservate, sia perch\u00e9 diffusa dagli uccelli, sia per l\u2019abbandono di rifiuti verdi a margine di strade. Si rinviene infine in ambienti degradati (ruderi di edifici, aree antropizzate abbandonate, ecc.). \u00c8 assente in condizioni di aridit\u00e0, perch\u00e9 predilige suoli con buona disponibilit\u00e0 d\u2019acqua, tanto che cresce pure a margine di aree umide. Non tollera molto l\u2019ombreggiamento, ma ama ambienti in piena luce (nei boschi cerca quindi la luce salendo sui tronchi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: la vite del Canada \u00e8 stata inserita nella Lista Nera di cui alla L.R. 10\/2008, con il fine di monitorarla e contenerne l\u2019espansione a livello regionale. Numerosi sono gli impatti di questa specie: biodiversit\u00e0 (influenza negativamente la rinnovazione naturale del bosco e soppianta le liane autoctone come la clematide, <em>Clematis vitalba<\/em>, e l\u2019edera, <em>Hedera helix<\/em>), paesaggio (altera profondamente la percezione del paesaggio naturale mediante il cambiamento cromatico nel periodo autunnale), manufatti (i viticci aderiscono agli intonaci dei muri e possono contribuire al loro deterioramento) e salute umana (pu\u00f2 causare dermatiti in persone particolarmente sensibili). Il contenimento di questa specie \u00e8 per\u00f2 alquanto difficoltoso. <em>In primis<\/em>, sarebbe opportuno evitarne in modo assoluto la coltivazione, anche perch\u00e9 la pianta richiede periodici interventi per frenarne l\u2019esuberanza. Il materiale vegetale tagliato deve essere distrutto, in quanto \u00e8 spesso la principale forma di dispersione negli ambienti antropizzati o nelle immediate vicinanze. L\u2019abbinamento tra metodi fisici (sfalcio, taglio, estirpazione, ecc.) e chimici (diserbo selettivo) sembra essere l\u2019unico modo efficace per contrastare l\u2019espansione di popolazioni gi\u00e0 affermate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: le ricerche dovrebbero essere indirizzate ad individuare le popolazioni di recente insediamento, perch\u00e9 sono quelle che possono essere pi\u00f9 facilmente eradicate; in tal modo \u00e8 possibile contrastarne l\u2019ulteriore diffusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Note aggiuntive<\/strong>: in Lombardia sono presenti due specie di vite del Canada del genere <em>Parthenocissus<\/em>, che a causa della loro forte somiglianza sono state confuse tra loro e attribuite nell&#8217;insieme a <em>P. quinquefolia<\/em>:<br \/>\u2022 <em>P. inserta<\/em>: viticci divisi in 3-5 rami (talvolta sino a 6); foglia con pagina inferiore verde brillante e margine fogliare con denti acuti o subacuti;<br \/>\u2022 <em>P. quinquefolia<\/em>: viticci divisi almeno in 5 rami spesso terminanti in un disco adesivo; foglia con pagina inferiore verde-glauco opaca e margine fogliare con denti ottusi.<br \/>La prima, <em>P. inserta<\/em>, sembra essere in realt\u00e0 la specie maggiormente diffusa allo stato spontaneo in Lombardia e ritenuta pi\u00f9 invasiva rispetto alla \u201cvera\u201d <em>P. quinquefolia<\/em>. Quest\u2019ultima \u00e8 invece presente soprattutto in ambienti antropizzati, dove \u00e8 in maggior misura coltivata rispetto a <em>P. inserta<\/em>. Data la notevole somiglianza tra le due specie e la confusione nel riconoscerle, la L.R. 10\/2008 ha inserito entrambe le specie nella Lista Nera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: le foglie.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Principali differenze morfologiche tra <em>Parthenocissus inserta<\/em> e <em>P. quinquefolia<\/em> (viticci, pagina inferiore e margine fogliare) (foto G. Brusa)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-906\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa.jpg\" alt=\"Confronto vite del Canada\" width=\"1000\" height=\"364\" class=\"jcetooltip\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" title=\"Parthenocissus - confronto specie\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa.jpg 2382w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa-300x109.jpg 300w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa-1024x372.jpg 1024w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa-768x279.jpg 768w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa-1536x558.jpg 1536w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Parthenocissus_04_GBrusa-2048x745.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. *&nbsp; &nbsp; vite del Canada * &nbsp; Ordine: Vitales Famiglia: Vitaceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(1434Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Distribuzione: la vite del Canada \u00e8 originaria del continente nordamericano. 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