{"id":917,"date":"2020-05-08T11:22:18","date_gmt":"2020-05-08T11:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-taxodium\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:46","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:46","slug":"c04-taxodium","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c04-taxodium\/","title":{"rendered":"C04 Taxodium"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Taxodium distichum (L.) Rich.&nbsp; &nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-458\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png\" alt=\"campagna C03\" width=\"50\" height=\"50\" style=\"vertical-align: top;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03.png 161w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/campagna_C03-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-913\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Taxodium_disticum_01_GBrusa.jpg\" alt=\"WorkInProgress2\" width=\"450\" height=\"389\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Taxodium distichum (foto G.Brusa)\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>cipresso calvo, cipresso delle paludi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Pinales<\/p>\n<p><strong>Famiglia<\/strong>: Cupressaceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Taxodium.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/C04_Taxodium.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(1157Kb)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Distribuzione<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: il cipresso calvo \u00e8 nativo del continente nordamericano, da dove \u00e8 stato diffuso come pianta ornamentale. Nel suo areale originario \u00e8 presente soprattutto nel sud-est degli Stati Uniti, in zone paludose con clima di tipo temperato caldo. Queste caratteristiche hanno limitato la sua diffusione a livello continentale e anche in Italia, dove \u00e8 segnalato spontaneo soltanto in alcune regioni da sud a nord. Anche in Lombardia la presenza del cipresso calvo \u00e8 sporadica come pianta spontanea, mentre \u00e8 assai pi\u00f9 diffuso in piccoli gruppi d\u2019impianto artificiale; sembra essere pi\u00f9 frequente nella parte occidentale della regione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;\u00e8 un albero caducifoglio, alto anche oltre 20 m ma da noi raramente raggiungente questa altezza, con chioma strettamente piramidale. Il tronco con corteccia bruno-rossastra, \u00e8 in genere dilatato alla base e, anche ad una certa distanza da questa, presenta grossi organi di respirazione legnosi (pneumatofori) <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Taxodium_disticum_02_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Taxodium distichum - base del fusto e pneumatofori (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. Le foglie sono aghiformi lineari (10-20 mm), tenere, di colore verde tenue ma arrossate in autunno; quelle dei rami laterali sono distiche, e in autunno cadono assieme a tutto il ramo. Le infiorescenze femminili e maschili sono separate ma sulla stessa pianta; quelle femminili sono globose, rossastre, a maturazione (coni) di 1,5-3 cm di diametro e di colore verde <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Taxodium_disticum_03_GBrusa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Taxodium distichum - coni femminili (foto G.Brusa)\" \/><\/a>; quelle maschili sono in panicolo pendente lungo fino a 25 cm. i semi sono irregolarmente angolosi, privi di ala membranosa.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: non pu\u00f2 essere confuso con altre conifere per la combinazione dei seguenti caratteri: tronco in genere dilatato alla base e con pneumatofori (comunque presenti soltanto in piante mature su suoli soggetti a inondazione); foglie decidue (da cui il nome di cipresso calvo), distiche, tenere e di colore verde tenue. Da noi sono presenti due variet\u00e0 coltivate:<br \/>\u2022 var. <em>distichum<\/em>: rametti pendenti o orizzontali, con foglie divergenti;<br \/>\u2022 var. <em>imbricatum<\/em>: rametti ascendenti verticalmente, con foglie pi\u00f9 o meno imbricate.<br \/>La prima variet\u00e0 \u00e8 presente allo stato spontaneo, mentre non \u00e8 certo che lo sia anche la seconda.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: il cipresso calvo si riproduce unicamente da seme, che pu\u00f2 essere disperso dall\u2019acqua anche a notevole distanza della pianta madre. Ciascuna pianta produce semi ogni anno, ma le maggiori produzioni si hanno ogni 3-5 anni. Gli esemplari maturi che si rinvengono in aree naturali derivano da impianti artificiali, quindi originano da introduzioni volontarie. Spesso si riscontrano semenzali nei pressi della pianta madre o pi\u00f9 raramente in apparente sua assenza; eccezionalmente si osservano piante affermate. Negli ultimi anni si assiste a un aumento dei tentativi di spontaneizzazione e questa tendenza sembra essere stata accelerata dal clima sempre pi\u00f9 mite. Come nel suo areale originale, il cipresso calvo predilige suoli soggetti a sommersione, anche solo periodica, sebbene i semenzali per affermarsi abbiano bisogno di un periodo di crescita completamente emersi dall\u2019acqua. Preferisce inoltre climi miti, come nei pressi dei laghi prealpini, dove \u00e8 in maggior misura frequente trovare semenzali, sia in aree con suolo minerale sulle rive, sia all\u2019interno di vegetazione erbacea palustre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato normativo, impatti e modalit\u00e0 di controllo<\/strong>: il cipresso calvo \u00e8 stato inserito nella Lista Nera di cui alla L.R. 10\/2008, con lo scopo precauzionale di monitorarne lo stato di specie spontaneizzata, che potrebbe essere favorito dai cambiamenti climatici in atto. Di conseguenza, \u00e8 assolutamente vietata l\u2019introduzione di questa specie negli ambienti naturali, e sarebbe opportuno evitare di metterla a dimora anche in parchi e giardini. Gli impatti potenziali sono infatti notevoli, perch\u00e9 dal punto di vista ecologico mostra preferenze simili a quelle dell\u2019autoctono ontano nero (<em>Alnus glutinosa<\/em>). Si delinea quindi una grave minaccia per le alnete palustri e pi\u00f9 in generale per le comunit\u00e0 erbacee (elofitiche) che potrebbero essere invase dal cipresso calvo. Le eventuali misure di contenimento riguardano, al momento, l\u2019estirpazione dei semenzali e se possibile, il taglio di esemplari affermati e soprattutto di quelli maturi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: le ricerche devono essere estese alla fascia planiziale e collinare del territorio regionale, con lo scopo di verificare la presenza di questa specie allo stato spontaneo. L\u2019attenzione deve essere concentrata in particolare nei bacini idrici di interesse naturalistico situati nelle aree protette e in quelli in qualche modo connessi con siti in cui la specie \u00e8 stata messa a dimora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: la base del fusto con pneaumatofori, oppure i rametti con le foglie.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i <\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a> fa riferimento a:&nbsp;Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. <em>An annotated checklist of the Italian vascular flora<\/em>.&nbsp;Palombi Editori, Roma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Taxodium distichum (L.) Rich.&nbsp; &nbsp; cipresso calvo, cipresso delle paludi &nbsp; Ordine: Pinales Famiglia: Cupressaceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(1157Kb) &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Distribuzione: il cipresso calvo \u00e8 nativo del continente nordamericano, da dove \u00e8 stato diffuso come pianta ornamentale. 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