{"id":968,"date":"2021-02-26T08:35:54","date_gmt":"2021-02-26T08:35:54","guid":{"rendered":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c01-orthotrichum\/"},"modified":"2026-01-02T19:30:46","modified_gmt":"2026-01-02T19:30:46","slug":"c01-orthotrichum","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/c01-orthotrichum\/","title":{"rendered":"C01 Orthotrichum"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\"><strong>Orthotrichum rogeri Brid.<\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 18.004px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-964\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Orthotrichum_GBrusa_01.jpg\" alt=\"Orthotrichum GBrusa 01\" width=\"500\" height=\"641\" class=\"jcetooltip\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px; float: right;\" title=\"Orthotrichum rogeri (foto G.Brusa)\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong><strong>muschio setoloso di Roger<\/strong><\/strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Orthotrichales<br \/><strong>Famiglia<\/strong>: Orthotrichaceae<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-183\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/iconaPDF_xsm.jpg\" alt=\"iconaPDF xsm\" width=\"45\" height=\"48\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify; margin-right: 5px; float: left;\" \/><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/C01_Orthotrichum_rogeri.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Scarica il pdf&nbsp;<\/strong><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/C01_Orthotrichum_rogeri.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">della scheda<\/a>&nbsp;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">(516Kb)<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Distribuzione<\/strong>: <em>O. rogeri<\/em> \u00e8 un muschio considerato endemico europeo, diffuso dai Pirenei alla Scandinavia e dall\u2019Europa centrale al Caucaso. In Italia, \u00e8 segnalato in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Toscana. Considerato rarissimo nel passato, attualmente \u00e8 conosciuto per numerose localit\u00e0 su tutto l\u2019arco prealpino e alpino lombardo, sebbene sembri assente nelle aree con clima pi\u00f9 spiccatamente continentale (alta Valtellina).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Identificazione<\/strong>:&nbsp;<em>O. rogeri<\/em> forma dei cuscinetti di colore verde scuro, alti fino a circa 1 cm e con un diametro in genere di 1-2 cm. Le foglie sono lanceolate, lassamente appressate e flessuose da asciutte. Lo \u201csporofito\u201d (parte della pianta che tipicamente produce le spore nei muschi) emerge parzialmente dalle foglie. Nel momento di rilascio delle spore, la \u201ccapsula\u201d (parte terminale dello \u201csporofito\u201d) presenta una transizione graduale tra \u201curna\u201d, contenente le spore, e \u201cseta\u201d, parte assile che sostiene l\u2019\u201curna\u201d; pertanto la \u201ccapsula\u201d nel suo complesso assume una forma cilindrica <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Orthotrichum_GBrusa_02.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Orthotrichum rogeri - sporofito con capsula (foto G.Brusa)\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Orthothricum rogeri - sporofito con capsula (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. L\u2019\u201curna\u201d \u00e8 bruno-rossastra, raramente giallastra, e presenta delle marcate costolature in rilievo. Da asciutto, i denti dell\u2019\u201cesostomio\u201d (strutture a forma di grandi denti posti esternamente sulla bocca dell\u2019\u201curna\u201d) sono ribattuti all\u2019esterno contro l\u2019\u201curna\u201d e sono di colore bruno-arancione; i denti dell\u2019endostomio\u201d (strutture a forma di piccolissimi denti posti internamente sulla bocca dell\u2019\u201curna\u201d) sono bianchi ed eretti, ma anche molto fragili e quindi precocemente caduchi .<span style=\"font-size: 18.004px;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px;\">Specie simili<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px;\">: <em>O. rogeri<\/em> pu\u00f2 essere facilmente scambiato con diverse altre specie del genere Orthotrichum. Si differenzia soprattutto per la combinazione delle seguenti caratteristiche macroscopiche: dimensioni dei cuscinetti pari a circa 1 cm; \u201ccapsula\u201d emergente dalle foglie; denti dell\u2019\u201cesostomio\u201d in numero di 8, riflessi verso il basso e di colore bruno-arancione; denti dell\u2019\u201cendostomio\u201d eretti. Queste due ultime caratteristiche possono essere esaminate soltanto tramite una lente d\u2019ingrandimento di almeno 10x. L\u2019esame di altre caratteristiche al microscopio \u00e8 normalmente necessario per una conferma di questa specie, ma richiede molta esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biologia ed ecologia<\/strong>: questo muschio si riproduce soltanto tramite spore prodotte dai numerosi \u201csporofiti\u201d. Il rilascio delle spore avviene in primavera. <em>O. rogeri<\/em> cresce in diversi ambienti sia antropizzati che pressoch\u00e9 naturali, ma non in quelli con ristagno di umidit\u00e0 atmosferica. In particolare, si rinviene su alberi isolati o boschi radi, che invadono gli ambienti aperti seminaturali dopo l\u2019abbandono gestionale oppure le radure forestali <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Orthotrichum_GBrusa_03.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Orthotrichum rogeri - habitat (foto G.Brusa)\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Camera-icon_03.png\" alt=\"Camera icon 03\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"jcetooltip\" style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\" title=\"Orthothricum rogeri - habitat (foto G.Brusa)\" \/><\/a>. <em>O. rogeri<\/em> cresce sui tronchi di alberi di latifoglie, soprattutto su salicone e acero di monte, decisamente in minor misura su faggio, frassino maggiore e su altre specie ancora. Sul tronco, preferisce posizioni non direttamente esposte ai raggi solari. In genere, si rinviene tra 1000-1500 m, di rado a quote inferiori ai 700 m.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stato di conservazione<\/strong>: la specie \u00e8 inserita nell\u2019allegato II della \u201cDirettiva Habitat\u201d. \u00c8 a divieto assoluto di raccolta secondo la Legge Regionale 10\/2008. O. rogeri \u00e8 in fase di espansione in Europa, Italia e Lombardia per un incremento degli ambienti ecologicamente idonei. Non \u00e8 quindi attualmente soggetto a importanti minacce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note per la ricerca<\/strong>: <em>O. rogeri<\/em> \u00e8 riconoscibile soltanto in presenza dello \u201csporofito\u201d maturo (cio\u00e8 nella fase di rilascio delle spore) e possibilmente ancora integro (in particolare nell\u2019\u201cesostomio\u201d e anche nel fragile \u201cendostomio\u201d). Il periodo pi\u00f9 adatto va dalla tarda primavera alla fine dell\u2019estate. Dovrebbero essere evitate ricerche in giornate successive a piogge, per la difficolt\u00e0 di riconoscimento tra le diverse piccole specie del genere <em>Orthotrichum<\/em> quando le piante sono umide. <em>O. rogeri<\/em> \u00e8 soprattutto da cercare nelle formazioni pre-forestali: betulleti, acero-frassineti, formazioni a salicone e\/o sambuchi. In genere, soltanto un solo cuscinetto di <em>O. rogeri<\/em> \u00e8 presente su un singolo albero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-190\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png\" alt=\" icona foto dettaglio\" width=\"35\" height=\"36\" style=\"margin-right: 5px;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio.png 247w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/icona_foto_dettaglio-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px\" \/>Cosa fotografare<\/strong><span style=\"font-size: 18.004px; text-align: justify;\">: la pianta intera (\u201cgametofito\u201d), in cui siano per\u00f2 evidenti gli \u201csporofiti\u201d. Occorre utilizzare la modalit\u00e0 macro se disponibile sul dispositivo. In alternativa \u00e8 possibile appoggiare una lente di ingrandimento sul sensore; in tal modo \u00e8 possibile ingrandire il soggetto e scattare una fotografia in una sorta di modalit\u00e0 macro faidat\u00e9.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori informazioni si possono trovare alla pagina dedicata alle <a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/briofite-di-interesse-comunitario\/\" target=\"_self\">briofite di interesse comunitario<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Citazione consigliata<\/strong>: Brusa G., Raimondi B., 2020. Stato delle conoscenze sulla distribuzione delle specie vegetali degli Allegati della Direttiva Habitat (92\/43\/CEE) in Lombardia: <em>Orthotrichum rogeri<\/em>. Societ\u00e0 Botanica Italiana &#8211; Sez. Lombarda, Osservatorio Regionale per la Biodiversit\u00e0 di Regione Lombardia.<\/span><\/p>\n<p>Questa scheda \u00e8 stata realizzata nell&#8217;ambito del progetto&nbsp;<a href=\"https:\/\/naturachevale.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LIFE IP GESTIRE2020<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-217\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-scaled.jpg\" alt=\"Banner LIFE 01\" width=\"125\" height=\"63\" style=\"margin-right: 10px; float: left;\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-scaled.jpg 2560w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-300x149.jpg 300w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-1024x509.jpg 1024w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-768x382.jpg 768w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-1536x764.jpg 1536w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_01-2048x1019.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-218\" src=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_02.jpg\" alt=\"Banner LIFE 02\" width=\"600\" height=\"70\" srcset=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_02.jpg 1416w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_02-300x35.jpg 300w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_02-1024x119.jpg 1024w, https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_LIFE_02-768x89.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18.004px;\">Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: 18.004px;\">contatti<\/a><span style=\"font-size: 18.004px;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La&nbsp;<a href=\"https:\/\/sitowp.biodiversita.lombardia.it\/index.php\/la-nomenclatura-botanica\/\">nomenclatura delle specie floristiche<\/a>&nbsp;fa riferimento a: Bartolucci F, Peruzzi L, Galasso G, Albano A, Alessandrini A, Ardenghi NMG, Astuti G, Bacchetta G, Ballelli S, Banfi E, et al. (2018a) An updated checklist of the vascular flora native to Italy. Plant Biosyst. 152(2): 179\u2013303, e successivi aggiornamenti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Orthotrichum rogeri Brid. muschio setoloso di Roger &nbsp; Ordine: OrthotrichalesFamiglia: Orthotrichaceae &nbsp; Scarica il pdf&nbsp;della scheda&nbsp;(516Kb) &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Distribuzione: O. rogeri \u00e8 un muschio considerato endemico europeo, diffuso dai Pirenei alla Scandinavia e dall\u2019Europa centrale al Caucaso. In Italia, \u00e8 segnalato in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Toscana. 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